Rosa…a sorpresa!

maggio 22, 2015

Quando meno te l’aspetti, Fabio Aru strappa la Maglia Rosa ad Alberto Contador. In una breve tappa per velocisti (Montecchio Maggiore-Jesolo 147 km), dove la strada sembrava tutt’altro che avere da dire per la classifica generale, lo spagnolo resta coinvolto in una caduta ai -3,2 km che lo costringe a giungere al traguardo in ritardo rispetto al giovane sardo dell’Astana. Un distacco che equivale a 19 secondi in più in classifica generale rispetto ad Aru e bye bye o chissà, addio, alla Maglia Rosa.

L’ambita leadership passa così a un emozionato Fabio Aru, forse nel momento migliore. Alla vigilia della temutissima maxi-crono del Prosecco e dopo un paio di giorni non brillanti. Ottima per il morale, insomma, anche se il campioncino dell’Astana, ha abituato i suoi tifosi a non demoralizzarsi nei momenti no e a non esaltarsi troppo nei successi. Ma questa maglia, la prima volta di un sardo in rosa, è pur sempre una bellissima emozione.

 

Conferenza Stampa Rcs – Vincitore

D: Stasera dormirai con indosso la Maglia Rosa?
R: Mi sono avvicinato alla Maglia Rosa pochi giorni fa ma non abbastanza. Purtroppo la tappa di oggi sembrava facile sulla carta, ma il clima nei chilometri finali ha reso tutto molto più complicato. Sapevamo che dovevamo correre in testa al gruppo, la mia squadra mi ha tenuto coperto e sono riuscito a evitare la caduta. Tutto può succedere in tappe di questo tipo e oggi mi è andata bene. Mi dispiace per Alberto, ero davanti a lui quando è caduto e non ho visto. In 21 giorni tutto può accadere: ci sono giorni in cui non ci si sente troppo bene, come per me due giorni fa, ma il mio obiettivo è ancora li a portata di mano. Vedremo nei prossimi giorni.

D: Puoi evitare che Contador prenda la maglia domani?
R: Non ne ho idea. Io non so come andrà domani perché ho lavorato in modo differente rispetto al passato nella preparazione delle cronometro. La crono è molto lunga e ci sono state 13 tappe davvero faticose, con caldo in partenza e pioggia negli ultimi giorni, sicuramente il corpo ne risente. Mi limiterò a vedere quanta energia avrò per la prova a cronometro. Lo scoprirete domani. Forse sono leggermente avvantaggiato a partire per ultimo, ma l’energia rimasta è quella che farà la differenza. Indossare la Maglia Rosa forse mi aiuterà un pochino.

D: Se potessi rifare tutto fino ad ora, dove pensi di aver commesso un errore?
R: Ieri ho fatto un errore, alla salita finale sono arrivato un po’ scarico ma non potevo farci nulla perché a cinque chilometri dal traguardo mi sono reso conto che ero basso di zuccheri. Non mi sono lasciato deprimere perché può accadere a chiunque, corridore esperto o meno. Sto cercando di dare tutto quello che ho, tenendo ben in mente che Alberto Contador è un grande campione che ha vinto tutto in questo sport, e io non sono nessuno. Poter combattere contro uno come lui è una grande motivazione, ma in 21 tappe si possono avere brutte giornate. Ho cercato di imparare da esse e la cosa più importante è quella di continuare a lavorare su questa strada, perché Il Giro d’Italia si conclude domenica a Milano.

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