Prove di Giro: sul percorso della crono

febbraio 7, 2015

Inutile nasconderlo: il grande obiettivo 2015 di Fabio Aru è il Giro d’Italia. Sulla Corsa Rosa, dove già lo scorso anno ha lasciato il segno, il campione sardo sta impostando nei minimi dettagli la preparazione e per non lasciare nulla al caso, naturalmente si iniziano già a provare le tappe. Su tutte, quella che più spaventa, la lunga cronometro del 23 maggio, 59,2 km da Treviso a Valdobbiadene. D’obbligo un sopralluogo sul percorso, anche se la stagione non è delle migliori. Freddo e cielo grigio, ma niente pioggia e strade pulite per visionare ogni km e non farsi trovare impreparati nel momento che conta.

Insieme a lui, il nuovo compagno di squadra Dario Cataldo, specialista delle crono e a guidarli nella ricognizione lo staff dell’Astana composto dal Ds Giuseppe Martinelli e dagli allenatori Maurizio Mazzoleni e Paolo Slongo, che su quelle strade è di casa.

Percorso metro dopo metro e filmati i tratti che possono nascondere insidie e alla fine, la maxi cronometro, fa un po’ meno paura. “Penso che non dovrò partire solo per difendermi” racconta Fabio “la prima parte è praticamente piatta, mentre la seconda essendo più mossa credo che metterà qualche difficoltà agli specialisti puri. Il segreto credo sia riuscire a gestire bene le energie.” Notevole anche il panorama, aggiunge Aru, che approfitta dell’occasione per gustarselo, visto che di sicuro il giorno della corsa la sua visuale sarà quasi totalmente limitata alla strada. Ma un’altra occhiata ai vigneti del Valdobbiadene, forse potrà prossimamente ancora darla, perché non è escluso che Aru torni in Veneto per un secondo sopralluogo.

 

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