Giro d’Italia

maggio 7, 2015

Eccolo il trofeo senza fine, il sogno di ciascuno dei partecipanti all’imminente edizione del Giro d’Italia, che scatta sabato 9 maggio con la cronosquadre da San Lorenzo al Mare a Sanremo. Sogno di tutti, ma con una cerchia ristretta di pretendenti. Tra questi Fabio Aru. Non il favorito numero uno, che per i bookmakers e addetti ai lavori resta Contador, con Uran e il sardo dell’Astana a giocarsi i posti restanti sul podio. Ma Fabio è pronto a stupire e ad esaltare i propri tifosi come avvenuto lo scorso anno.

In attesa che la strada emetta il suo verdetto, spazio agli impegni istituzionali per Aru e compagni del Team Astana, che sono stati protagonisti della conferenza stampa organizzata da RCS. Tra i temi il prolungamento del contratto che legherà Aru al Team Astana fino al 2017.

D: “Come stai, hai recuperato dalla tua malattia e di chi hai più paura?”
R: “Speravo di arrivare al Giro d’Italia con il Giro del Trentino nelle gambe, ma purtroppo, nel ciclismo, sono cose che succedono. I problemi fisici sono parte di questo sport. Quando ho capito che ero malato, sono andato in montagna e ho trascorso 10 giorni di preparazione in altura con Diego Rosa, Paolo Tiralongo e Dario Cataldo. Abbiamo avuto una settimana intensa. Vengo al Giro d’Italia dopo aver lavorato sodo da novembre, con una squadra che è molto motivata. I miei rivali sono solidi corridori da corse a tappe. Alberto (Contador) sarà molto motivato nel fare bene, (Rigoberto) Uran può essere un avversario temibile con una cronometro lunga e anche Richie Porte sarà della partita.”

D: “La tua squadra è forte come la Tinkoff – Saxo?”
R: “Penso che siamo molto forti. Volevo essere li con loro in Trentino, ma hanno dimostrato di poter pedalare davvero bene. In Catalogna ho corso con quasi tutti loro, e siamo sempre stati nelle prime posizioni in una gara molto difficile. In Trentino, che ho visto solo dal divano, erano molto forti e hanno corso bene. Sono molto contento della mia squadra.”

D: “Qual è la vostra strategia per la gara?”
R: Il Giro d’Italia sarà molto duro fin dall’inizio, con la cronometro a squadre, la tappa dell’Abetone, fino alla cronometro individuale molto lunga che sarà il punto cruciale del Giro d’Italia. Anche l’ultima settimana è molto difficile, con le tappe di montagna con il Mortirolo e quella di Sestriere. Sarà importante rimanere concentrati per tutte e tre le settimane.”

http://video.gazzetta.it/giro-d-italia-aru-la-maglia-rosa-mio-grande-obiettivo/2a23612c-f4e0-11e4-addd-8e7b67ec7925

 

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