Al Giro è bis!

maggio 30, 2015

Un altro capolavoro che vale la seconda vittoria consecutiva al Giro d’Italia. Dopo Cervinia, Fabio Aru vola solitario verso un altro traguardo, quello di Sestriere, 20^ tappa, tra le più dure e temute di questa edizione.

Finalmente il giovane talento sardo, superati i terribili momenti di difficoltà fisica iniziati nella frazione di Imola, ha potuto riprendere a esprimersi al meglio delle proprie potenzialità con risultati che premiano il grande lavoro svolto per essere competitivo in questo Giro.

Questa è la mia seconda vittoria di tappa in due giorni e ancora non ho realizzato cosa ho fatto, specialmente dopo tanti giorni di sofferenza, in cui ho anche pensato di andare a casa. Purtroppo in questo sport sono cose che succedono, dovevo superare i momenti brutti che ho avuto. E’ quando stai male che è difficile tenere duro. Quando stai bene vincere è facile.

 

Leggero, Fabio ha scalato il Colle delle Finestre, dove sullo sterrato Contador si è invece staccato. “Anch’io a dire la verità ho sofferto in questo tratto, ma sono riuscito a tenere duro e a raggiungere poi Landa in discesa. Anche oggi Mikel era davvero forte e ha fatto un lavoro eccezionale per la squadra in questi giorni”.

Brillante, Aru ai -8 km ha ripreso il compagno di squadra Landa, che si era avvantaggiato senza fortuna con Zakarin della Katusha, che poco dopo si staccherà definitivamente dal gruppetto di cinque unità, che si gioca la vittoria di tappa sulle rampe della salita verso Sestriere. Strade anche queste, conosciute a memoria da Aru “Vengo a Sestriere per allenarmi e io sono molto legato a questo luogo. Questa vittoria è speciale anche per questo motivo. C’erano così tanti tifosi che mi incoraggiavano lungo il ciglio della strada che sembrava di essere a casa”.

Di nuovo tantissimi tifosi per lui, che gli dedicano un boato, quando affonda lo scatto decisivo, con il solo Uran, che accenna a resistergli la prima volta, ma ai meno due dall’arrivo, Fabio si alza sui pedali e se ne va. A ventiquattrore di distanza, la maglia bianca del leader della classifica dei giovani, è di nuovo lì a prendersi gli applausi del pubblico del Giro, per un bis fantastico, degno di un grande campione. Il primo ad arrivare dopo Aru, è come ieri ancora Hesjedal (+28”), poi c’è Uran (1’10”) e gli occhi dei tifosi restano fissi sul cronometro. Tanto il vantaggio in classifica generale di Contador, ma si dice, il Giro finisce a Milano e arrivarci con un distacco inferiore fa più piacere. La Maglia Rosa arriva a Sestriere sesta a 2’25”, che significano per Aru il secondo posto al Giro d’Italia 2015, un gradino sotto a un campione come Contador che ha un vantaggio di 2’02” e un gradino sopra rispetto al 2014. Bravo Fabio, avanti così e la scalata del podio, sarà presto completata.

 

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